Il Parco Nazionale della Paklenica

 

La Riviera di Paklenica è collocata nella parte  nordoccidente della regione di Zara (Zadar). Si estende per una ventina di chilometri sulla costa adriatica, ai piedi della più grande montagna croata, Velebit. Il centro della Riviera è Starigrad-Paklenica attorniato dai paesi di Seline, Tribanj-Kruscica, Sibuljine e Santa Maria Magdalena. Il Velebit, con la parte litoranea, ha lo status del Parco naturale comprendendo tutta la Riviera di Paklenica.
La Paklenica è costituita da due canyon, Velika e Mala Paklenica.  Su questo teritorrio è stato istituito Il Parco Nazionale già nel 1949 ed è stato proclamato riserva mondiale dal Programma Uomo e Biosfera dell’UNESCO.

Il Parco Nazionale della Paklenica occupa un’ area relativamente ristretta di soli 96 chilometri quadrati ed è possibile osservare un’eccezionale ricchezza di fenomeni geomorfologici, di diversità della flora e fauna, di paesaggi attraenti e di natura incontaminata. La Paklenica è formata prevalentemente da roccia carsica e dolomite e perciò ricca di formazioni carsiche, quali canyon, caverne e grotte. I ruscelli di Velika e Mala Paklenica arricchiscono l’area, specialmente durante la primavera e l’autunno quando la forza dei torrenti dissolve il calcare e approfondisce il canyon. Nella zona del Parco sono state trovate una settantina di caverne ma le grotte maggiori e più ricche di fenomeni carsici sono la grotta di Manita pec e la grotta Vodarica.

L’entrata nella Manita pec si trova a 550 metri sopra il livello del mare ed è lunga 175 metri. La cava è divisa in due sale arrichite da numerosi stalattiti, stalagmiti e colonne di ghiaccioli. Si stima che hanno più di 800.000 anni.La flora del Parco è ricca e variegata e finora sono state identificate più di 800 specie di piante, di cui 40 endemiche. La “pjeskarica” è la pianta che cresce soltanto nell’area della Paklenica e da nessun altra parte del mondo. La pianta endemica più conosciuta del Parco è il “prozorski zvoncic”.  I boschi ricoprono due terzi della superficie del Parco: caratteristici i boschi di faggio e l’autoctono pino nero,la cui secrezione  la cosidetta “paklina”, da cui deriva il nome della Paklenica,veniva usata per l’impregnatura delle navi.
L’ottima conservazione dell’ecosistema ha favorito una grande diversità del mondo animale. Qui si possono trovare oltre 20 habitat diversi e la specie più numerosa sono gli insetti. Ci sono tantissime farfalle, di cui alcune specie che si sono estinte in Europa, come la papilionide, le ninfalidi e il macaone nonchè la più bella farfalla croata, l’apolone.
Nel Parco vivono 12 specie di serpenti. Tra i non velenosi si possono incontrare “sara poljarica”,  “pjegava crvenkapica” e “bjelica”, mentre tra i velenosi ci sono il “poskok” e la rarissima “stepska ridjovka”.
Ricca anche la comunità degli ucelli.

Nell’area del Parco ci sono 150 chilometri di sentieri e percorsi e sono molto praticati il trekking e l’alpinismo.