MARAVIGLIOSA CROAZIA
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L’isola di Meleda (Mljet) fa parte delle isole della Dalmazia meridionale. si trova tra la città di Dubrovnik (a 30km) a sud, la penisola di Sabbioncello (Peljesac) a 8km e di fronte alla bellissima isola di Curzola (Korcula) a 18km.
Il Parco Nazionale di Mljet è specifico per le numerose grotte e caverne che arricchiscono il patrimonio naturale. Le grotte più grandi sono la Modrica e l’ Ostasevica. Esistono anche delle caverne sottomarine, chiamate dalla gente del posto “rikavice”.
Alla ricchezza naturale e i boschi di lecci e pini secolari si affiancano monumenti storico-culturali, che risalgono agli Illiri, ai Romani, ai Goti.
Dai tempi delle tribù illiriche sono state conservate numerose fortezze („gradci“) e tombe („kamene gomile“). L’isola era conosciuta anche dai Greci Del periodo romano i resti più importanti sono dei palazzi che risalgono al II e al IV secolo e la Basilica Paleocristiana a Polace dal V secolo. Sull’isolotto di Santa Maria si trova il Monastero benedettino del XII secolo. Affascinanti anche i resti del ponte sull’entrata del Lago Maggiore dove le correnti erano talmente forti che i benedettini ebbero l’idea di costruire un grande mulino.
Il Parco Nazionale di Meleda, è stato istituito l’11 novembre 1960; una delle caratteristiche più importanti del Parco Nazionale è la costa frastagliata con numerose baie, insenature e isolotti ma sopratutto Lago Maggiore e Minore.
I boschi autoctoni di leccio e pino d’Aleppo coprono il 90% della superficie continentale complessiva del Parco. Qui si possono trovare anche le numerose piante endemiche come „dubrovacka zecina“, „Jupiterova brada“ e „drvenasta mljecika“. I boschi, fittissimi nei dintorni dei Laghi, scendono dalle cime fino al mare facendo ombra sulla costa. Oltre le foreste e la macchia si trovono anche delle dune sabbiose, le rocce ripide e scogliere.
La fauna dell’isola è talmente ricca da non essere, ancora oggi, completamente esplorata. Nelle caverne e grotte sotteranee vivono degli invertebrati endemici che hanno preso i nomi proprio da Meleda dove sono stati visti per la prima volta. Fin’oggi sono state trovate 5 specie di serpenti e 6 specie di lucertole. Nel 1909 gli isolani introdussero il mungos indiano che si nutre di serpenti facendo si che oggi non ci siano serpenti velenosi.
Svariegiato pure il mondo degli ucelli, specialmente durante le migrazioni. Nelle foreste vivono i piccoli ucelli come fringuello, pettirosso, merlo e usignolo nonchè qualche aquila e gufo.